Come scegliere il Piano Cottura Camper

Quando inizierai a progetare il tuo van (o la tua cellula abitativa) dovrai affrontare il problema di come cucinare i cibi. Hai diverse alternative, ecco come scegliere il piano cottura camper più adatto alle tue esigenze e al tuo portafogli.

Nei veicoli ricreazionali fai da te esistono fondamentalmente 4 alternative che io ti presento in ordine di prezzo/investimento crescente.

  • Fornello Gas Portatile per Campeggio prezzo 25,73€ + cartuccia Campinggaz.
  • Piastra elettrica singola compatta – prezzo 24,90€ + energia elettrica.
  • Piastra a induzione singola – prezzo 58,99€ + impianto e energia elettrica.
  • Piano cottura per camper – prezzo da 200€ a 700€ + impianto e bombola gas.

Prima di vedere i vantaggi e gli svantaggi di ogni singola soluzione, ti anticipo che l’investimento economico necessario al piano cottura non si limita alla singola apparecchiatura, ma si devono considerare anche i relativi impianti di alimentazione (gas/energia elettrica).

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Fonti di energia per i piani cottura dei camper/van/barca.

Ogni impianto che serve a cucinare DEVE inevitabilmente consumare energia.

  • Se accendi un falò per cucinare alla brace, allora dovrai bruciare della legna.
  • Se usi un fornello da campeggio portatile, allora dovrai acquistare una o più cartucce contenenti il gas.
  • Se decidi di usare una piastra elettrica o una piastra a induzione, allora dovrai tener conto del reletivo consumo elettrico. Questo vuol dire che dovrai dotarti di una batteria più capiente e di un inverter adeguatamente potente.
  • Se infine opterai per un classico piano cottura da camper, allora dovrai considerare anche il costo per la creazione dell’impianto che porta il gas dalle bombole (che in genere si trovano in fondo al camper) fino alla cucina che in genere si trova a metà del van.

Queste considerazioni influenzano moltissimo i costi. Le bombole di gas da campeggio hanno un costo di poche decine di euro, un impianto elettrico ben carrozzato richiede un investimento di 2/3mila euro, infine per costruire un impianto a gas dovrai necessariamente rivolgerti ad una ditta certificata il cui costo (in tutta sincerità) non sono in grado di dirti.

Soluzione A – Fornello a gas da campeggio

Il modo più semplice per cucinare all’interno di un van è quello di appoggiare su un piano un semplice fornellino da campeggio.

Ovviamente, mentre lo usi, dovrai essere parcheggiato, dovrai stare attento all’areazione ed agni possibile causa di incendio; si tratta sempre di gestire una fiamma in un ambiente chiuso e quindi dovrai stare attento.

Vantaggi.

Questa soluzione è la più economica in assoluto ed è semplice da usare. La puoi sfruttare all’interno del van, ma puoi cucinare anche all’aperto. É relativamente sicura perché le bombole di gas sono molto piccole e quindi in caso di perdita difficilmente possono saturare l’ambiente.

Non richiede alcun impianto elettrico o gas.

Svantaggi.

Non è una soluzione per chef, si tratta di una singola piastra.

Considerazioni: questa è una soluzione base base base. Con un fornello da campo non devi far installare un impianto a gas e non hai bisogno di potenziare l’impianto elettrico (inverter + batteria al litio).

Soluzione B – Piastra elettrica singola compatta.

Un’alternativa altrettanto economica al fornello a gas da campeggio e il fornello elettrico da campeggio. É leggermente più sicuro perché i cibi vengono scaldati su una piastra elettrica e quindi non ci sono fiamme, tuttavia è in assoluto la soluzione peggiore.

Infatti presenta gli svantaggi del fornello da campeggio e quelli di una piastra elettrica. Richiede di acquistare un inverter da almeno 1500W e l’uso di una batteria al litio.

Vantaggi.

Soluzione Gas free e senza fiamma.

Svantaggi.

Consumo elevato di corrente.

  • Richiede un inverter da almeno 1500W.
  • Piastra singola.
  • Scarsa efficacia termica.

Soluzione C

Piastra a induzione singola Questa è la soluzione più innovativa, ma anche una delle più costose. É vero che richiede l’acquisto di un inverter da 2000W e di una batteria al litio, ma è anche vero che si avvicina molto alla filosofia di cucina casalinga moderna.

É ipotizzabile anche l’acquisto di apparecchiature a due piastre, ma si devono considerare anche l’incremento della potenza richiesta ed i maggiori consumi elettrici.

Vantaggi.

  • Tecnologia moderna e elevata eficcacia energetica.
  • Soluzione Gas Free

Svantaggi.

  • Consumo elevato di corrente.
  • Richiede un inverter da almeno 2000W (ma esistono altri modelli con potenze inferiori a 1500W).
  • Piastra singola.
  • Richiede l’acquisto di pentole per piani a induzione.

ATTENZIONE! La potenza di 2000W si riferisce alla massima potenza richiesta a forza 10. Se si cucina a forza 3/6 allora la potenza richiesta ed i consumi elettrici saranno molto più bassi.

Soluzione D – Piano cottura per camper.

Se vuoi allestire un van come quello che esce dalle fabbriche, allora questa è la scelta obbligata. Tuttavia ti segnalo che per installare questi oggetti è indispensabile rivolgersi a ditte specializzate che possono effettuare il collaudo dell’impianto a gas sotto pressione. In Italia la realizzazione di impianti a gas e regolata in modo molto rigido e dettagliato. A questi costi bisogna aggiungere anche quello di alcuni rilevatori di gas. Infine si deve considerare che l’impianto andrà revisionato periodicamente e rifatto ex novo ogni 10 anni.

Vantaggi.

  • Si tratta della soluzione che è più vicina al sistema di casa.
  • Idonea per coloro a cui piace cucinare.

Svantaggi.

  • Costo elevato.
  • Richiede la predisposizione di un impianto a gas.
  • Richiede l’acquisto di bombole di gas.
  • É consigliabile l’acquisto di sensori per fughe di gas.

Conclusione.

Probabilmente esistono anche altre soluzioni per costruirsi il proprio piano cottura in van, ma in tutta onestà non mi sembrano soluzioni valide. Se hai delle idee o dei suggerimenti li puoi tranquillamente scrivere nei commenti.

Alla prossima.

areki

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